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SUI SENTIERI DELLA LIBERTA'.....

LE PAROLE DI UNA STUDENTESSA DELLA 3^ EB


      
“Sui sentieri della libertà'' , in memoria di Luciano Dal Cero
 
Domenica 20 Ottobre 2019 si è svolta l'escursione a piedi sui luoghi della Resistenza nella Bassa Val d'Alpone, partendo da Santa Margherita di Roncà (VR), per poi arrivare al cippo di Luciano Dal Cero (1915-1945). Luciano, soprannominato ''Paolo'', partigiano a capo della brigata ''Manara'', raccolse anche i partigiani usciti dallo scioglimento della Brigata Pasubio e fu fondatore dei primi gruppi partigiani della zona ad est di Verona.
Il nostro Istituto si è sentito particolarmente coinvolto, vista la recente pubblicazione sulla vita straordinaria e sulle vicende vissute da Dal Cero. Il libro è stato realizzato grazie al grande impegno di studenti e di alcuni docenti che, dopo accurate ricerche storiche, sono riusciti a ricostruire quei tragici gironi della fine della seconda guerra mondiale, proprio nella storia locale.
In nome di Luciano, il nostro Istituto ha deciso di partecipare all’iniziativa, organizzata da cittadine e cittadini antifascisti della Val d'Alpone (e non solo), in collaborazione con l'associazione ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) comitato provinciale di Verona.
Con ritrovo alle ore 10:00 a Santa Margherita di Roncà e partenza alle 10:45 per la passeggiata fino al cippo, alle ore 11:30, si è dato inizio alla commemorazione presso il luogo in cui Dal Cero è caduto.
Come esposto durante la commemorazione, il giovane Luciano Dal Cero era un'anima ardente e patriottica, ma allo stesso tempo serena, vigile, scrupolosa e mai arrogante. Arrivò ad essere capo di più di duecento uomini ed organizzava le loro formazioni che poi comandava con energia e determinazione, contro tedeschi e nazifascisti.
Arrivati alla doppia croce di bronzo posta il 28 ottobre del 1945 (Luciano Dal Cero era lì caduto il 29 aprile dello stesso anno, a soli trent’anni) alcune nostre compagne, che hanno collaborato al progetto storico, hanno letto passi significativi. Sono rimasta molto colpita dalle parole dello stesso partigiano Dal Cero che esortava alla disciplina, ma anche all’onestà, convinto che si dovesse resistere ma mai con la violenza.
 
“Non si deve agire sotto l’impulso della passione vendicativa, ma per solo impulso di giustizia. Chi è disarmato venga solo fermato, anche se un delinquente. Niente sangue per vendetta.”
 
Quale onore per noi studenti ed ex-studenti dell’Istituto, che porta il nome di questo eroe della Resistenza! E proprio in nome di quei valori universali di democrazia, libertà e uguaglianza ci siamo sentiti in dovere di ESSERCI, sebbene fosse domenica mattina, uniti alla nostra Dirigente Scolastica e ai nostri insegnanti, per dimostrare che ci siamo anche noi: cittadini attivi del nostro domani e custodi instancabili della memoria del caro Luciano Dal Cero.
 
 
 
M. P., studentessa di 3 EB